Ci sono donne che vivono la propria vita come fosse un romanzo e da buone scrittrici rendono personaggi di questa meravigliosa farsa coloro che incontrano strada facendo, salvo depennarli senza troppi rimpianti,qualora questi ultimi escano inconsapevolmente dal ruolo assegnato.
Personaggio ormai senza storia il sottoscritto, protagonista indiscusso di un capitolo durato un anno e mezzo, eliminato in poche e nette battute da una narratrice terrorizzata dall'idea di innamorarsi.
Il grande dilemma credo sia questo: come si può essere lasciati senza un perchè(o con delle motivazioni quantomeno pretestuose) da un persona che fino al giorno prima si professava innamorata??
Ma soprattutto, quale valore si può attribuire alla parola "amore" se la stessa persona che per mesi aveva cercato il momento "giusto" per pronunciarla, poi frettolosamente smentisce con fatti e parole quel sentimento così accuratamente centellinato??
Dai miei ventisei anni ho imparato a non aver paura dei sentimenti che provo e a portare fino in fondo gli impegni che decido di assumermi, ma questi aspetti di me, che una volta sarebbero stati considerati dei pregi, oggi sembrano essere degli incorreggibili difetti.
Sarebbe forse meglio nascondere quel che si prova o eliminare dopo un pomeriggio di "profonde riflessioni" un anno e mezzo della propria vita solo perchè abbiamo paura di soffrire un'altra volta??
La scelta di non mettersi in gioco, di non rischiare, oggi sembra preferibile a qualsiasi altra, ma dal basso dei miei ventisei anni sento di non volermi rassegnare a una soluzione così comodamente codarda.
E' molto più facile disfarsi di una cosa piuttosto che cercare di aggiustarla, purtroppo le persone a differenza dei personaggi di cui sopra e degli oggetti in genere, hanno la fastidiosa tendenza a provare dei sentimenti...
TUTTI SULLA STESSA BARCA??
Appena mi sono iscritta ho letto il tuo messaggio, e avrei qualcosa da dire in merito!! Premetto che ti devo fare i miei complimenti, scrivi davvero bene!
Il nuovo millennio non è certo facile, spesso mi è capitato quello che ora ti fa soffrire, purtroppo non puoi che farci l'abitudine. Molti uomini e donne hanno paura dei sentimenti che possono provare, credo perchè in realtà manca la voglia di impegnarsi realmente. Ogni espediente è valido per non sentirsi legati a nessuno, giusto per non assumersi troppe responsabilità.
Sono sempre stata convinta che se due persone si piacciono poi facciano di tutto per far nascere una storia, di fatto invece succede che più ti mostri disponibile e interessato più si manifesta la tendenza dell'altro/a a scappare. A questo punto sono due i quesiti che ti devi porre: 1) Hai dato troppo, non vedendo che non ricevevi abbastanza in cambio? 2) Dovresti dare tutto te stesso quando sei convinto di quello che provi?
Lo so è brutto doversi limitare quando ci sono in ballo dei sentimenti, ma se non vuoi limitarti, almeno immagina che le cose potrebbero non prendere la piega che vorresti e corri ai ripari, alias, non starci troppo male perchè non ne vale assolutamente la pena. Dai te stesso a chi ti rispetta, a chi sa riconoscere quanto vali e a chi ti dimostra ogni giorno il suo amore- affetto.
Riflessioni notturne
Il lato naif e vagamente disarmante di tutta questa situazione è rappresentato dal fatto di essermi trasformato in segugio dopo aver indossato a lungo i panni di un'inafferrabile volpe...
Una naturale e istintiva diffidenza, unita a una gestione "tattica" dei rapporti col prossimo, almeno in fase iniziale, mi hanno aiutato negli anni a evitare le cosiddette "solenni fregature"
Un bel giorno però ti svegli e hai la netta sensazione di aver trovato quel che andavi cercando da sempre: questo è quello che mi è capitato..
Fatidicamente mutano le certezze su cui avevi costruito le mura che frapponevi tra te e il mondo, il tuo modo di pensare, di vedere, di sentire...Ti abbandoni quasi senza lottare a un qualcosa di meravigliosamente inevitabile...
Sono una persona con un forte equilibrio interiore, un ego ingombrante e tonnellate di razionalità, ma nonostante questo rassicurante ensemble di pregi&difetti, i miei incrollabili perchè si sono sciolti come neve al sole dal primo giorno in cui io e lei ci siamo incontrati.
Non credo ci sia un modo per spiegare razionalmente la situazione.
Semplicemente sentivo che era la meravigliosa variabile impazzita nella noiosa equazione della mia vita, il mio tutto in mezzo al niente, il risultato di una ricerca durata anni.
Sapevo di rischiare, ma l'importanza della posta in palio mi ha fatto sottovalutare l'evidenza di molti rischi.
Non so chi abbia cominciato tra i due, so solo che lei mi ha offerto delle chimeriche sicurezze finchè non mi ha visto convinto del nostro rapporto salvo poi, da un giorno all'altro mandare in frantumi quanto avevamo faticosamente costruito.
Fatte queste doversose premesse, penso di poter rispondere alle tue domande.
1) Ho dato molto e ho ricevuto probabilmente poco, ma viste considerate le sue ansie, le sue paure e i demoni che si portava dentro e che non sono riuscito a sconfiggere, posso affermare che quel poco per lei sia stato veramente tanto. E in ogni caso, quando ami veramente dai e basta, senza quantificare.
2)Si, si, Si. Un uomo deve lottare per vincere le proprie battaglie, per ottenere quello che vuole veramente, per raggiungere il proprio scopo e l'unico modo per riuscire è profondere ogni tuo sforzo in questa direzione, dando tutto te stesso e forse, anche qualcosa di più.
Non posso che darti ragione su ogni singolo punto, dato che in condizioni di normale lucidità e non coinvolgimento anch'io la penserei così..
Putroppo l'amore vero, quello che ti scuote l'anima, vive di quella pura irrazionalità che fa vacillare anche i pragmatici per vocazione come il sottoscritto.
L'unico mio cruccio, anche a distanza di mesi è quello di aver perso senza una spiegazione plausibile la persona a cui ho tenuto di più tra tutte quelle con cui sono stato assieme, quella che vedevo più simile a me e con cui ero convinto di passare il resto della mia vita...
Il tempo sta già curando le ferite e posso dire di aver superato la mia tempesta.
Ho un lungo inverno davanti, ma la speranza, neanche tanto remota, che grazie a persone come te, una nuova estate non sia tanto lontana.
Grazie
bellissimo
Ciao Ruudshep, ho letto il dialogo tra te e Lea e trovo bellissima la tua storia e soprattutto come l'hai vissuta/ elaborata.
T definisci razionale, pragmatico (più o meno) e carico d ego (anche se in base alla mia esxienza, ki ne ha molto crede d nn possederne mai abbastenza!) e l'amore t ha cambiato, o ha fatto emergere il tuo lato idealista..
Credo k un giorno la tua ex s accorgerà d cosa ha xso, nn solo qualc1 k l'amava anima e corpo, ma anche l'occasione d suxare le pr angosce, paure o demoni, come dici t.
In bocca al lupo e: "amare è soffrire, soffrire è amare.
E' un momento radioso e nn importa se dura una vita, un'ora, o una giornata.
C s può chiedere allora, x' l'uomo, pur sapendo k amare è soffrire, cerchi incessantemente amore e sofferenza.
Bè, k posso dire? solo k (cazzo), x quanto poco possa durare, finchè dura nn c'è niente d meglio!" da un film con Barbra Streisand ( ehm, o come s scrive!)
trombamichi loro malgrado
io purtroppo penso che pero' ci sono molti trombamichi, forse soprattutto donne che subiscono questo tipo di rapporto perche' e' l'unico che l'altro e' disposto a dare. dall'alto della mia esperienza mi sento di dare un consiglio per evitare queste sofferenze, non per fare il fenomeno, ma perche' poi quando e' il mio turno si rifanno con me del dolore patito:)) scherzo ma dico sul serio.
non vi fissate con qualcuno che vi da' meno di quello che volete dare, annusate provate, assaggiate, palpate la gente in autobus, ma trovate sforzandovi ANCHE altri soggetti di amore (con i test hiv hpv e epatite a b e c in mano), non e' difficile, e c'e' troppa sofferenza in giro mi pare.
ciao coppiamo!
Ri-ciao Coppiamo!
Hai ragione, credo k noi donne spesso c adattiamo a storie a metà, a rapporti "dai e fuggi" x necessità , x sentimenti malriposti, x illusione di cambiare l'altro.
Io credo k la storia "LA BELLA E LA BESTIA" rispecchi davvero 1 desiderio profondo, tipicamente femminile, d cambiare radicalmente l'altra xsona...k bella illusione.
M sto sempre più convincendo k ness1 possa cambiare qualc1, deve partire solo da quel qualc1 la necessità o la volontà, se no è una partita xsa.
Grazie x i consigli com!!eh eh
Esseri umani o bestie?
Ciao Valeria e Ciao Ruudhesp,
leggervi mi fa sentire meno sola e soprattutto meno idiota per come mi sento ora.
Sto vivendo un periodo bruttissimo della mia vita in cui ogni riferimento mi sembra perso a causa di uno di quegli stronzi che ti danno con il contagoccie che non dicono mai ti amo e che poi al primo segnale di qualcosa d'importante se la danno a gambe con scuse che fanno acqua da tutte le parti.
Sono dei vigliacchi è vero ma la cosa più grave è che sono "cattivi" perchè di botte e via ormai ne è pieno il mondo senza doversi dare pena di mentire e di gestire mille bugie.
Forse è questo che più mi fa soffrire, essere stata trattata come una una delle tante quando io una delle tante non sono e sul piatto della bilancia oltre al sesso ci ho messo pure tutto il resto.
Quel resto a cui oggi pare non importi più a nessuno...i sentimenti sono diventati un peso, una responsabilità, ma allora dico:siamo essere umani o bestie che hanno solo bisogno di accoppiarsi?
Finirò per impazzire...
semplicemente uomini (donne)
Mi ha intrigato l’argomento proposto da Ruudhesp: dalle riposte si evince che, purtroppo, il fenomeno non ha sesso, anzi ciò che prima era, tradizionalmente, riferito al maschio è ora universalmente perseguìto anche dalle donne. L’atteggiamento di non svelarsi, di far intendere una cosa e perseguirne un’altra però è vecchio come il mondo: non penso sia un “modus operandi” dei nostri tempi, penso sia sempre esistito. ( magari ammantato di più forte ipocrisia) Forse di diverso è che ora se ne parla, se ne disputa, si condividono cose che una volta rimanevano dentro noi stessi o al massimo si confidavano all’amica/o del cuore. ( se ci pensate bene, in fondo, il fatto di parlarne qui è perché si riconosce a questo luogo, la potenzialità di trovare degli amici, anche se virtuali…). Ho sempre pensato che ogni rapporto umano, anche quello amoroso, finisce col diventare uno scontro di potere. Passata l’euforia iniziale, quella dei grandi coinvolgimenti fisici ed emotivi, piano piano nella coppia si fa strada, molto spesso inconsapevolmente, l’atteggiamento di imporre la propria volontà all’altro. Ogni rapporto serio abbisogna di tanta pazienza, tanto buon senso, tanta disponibilità e onestà intellettuale. Certe volte per qualcuno “esporsi” all’altro diventa una necessità fisiologica, irrinunciabile; bisogna essere consapevoli però che così, corriamo il rischio di prestare il fianco a bordate devastanti. (ecco perché ci vuole coraggio!) Non ci sono ricette preconfezionate per risolvere il problema; è una questione di cultura, di sensibilità, di educazione: qualcuna/o, spesso, o non li possiede o li perde per strada… Panda
CHE INGIUSTIZIA
Ciao Bruschetta!
Mi fa piacere k le nostre opinioni e confronti possano farti sentire meno sola, ma meno idiota...di certo nn 6 idiota.
T hai investito e t 6 innamorata di una xsona che sembra nn avere le palle, ma l'idiota- coniglio, scusa se m xmetto è solo lui!!
T, nonostante il rapporto sia partito come gioco da quel k ho capito, poi hai osato andare oltre, mentre lui... è chiaro k se fosse indifferente s sarebbe cercato un'altra Trombamica e t lascerebbe andare, mentre così t tiene legata a sè pur sapendo k soffri. Vedrai quanto s pentirà quando/ se t xderà. Ha ragione Jovanotti quando dice "Il CORAGGIO di innamorarsi"...In bocca al lupo com e quando vuoi scambiare pensieri, io c sono
ciao ruudhesp!
ciao e benvenuto!
innanzitutto complimenti x il tuo modo d scrivere, 2' me hai stoffa (ops...deformazione, siccome è una delle mie passioni, m capita d notare i "potenziali":)
M ha poi colpita quello che hai scritto x' hai toccato 1 degli aspetti focali d questi tempi.
E' vero, s tende a fuggire, a evitare situazioni di investimento emotivo in un mondo in cui tutto oscilla e prima o poi chiunque si sente appoggiato su specchi detinati a crollare...forse però più che recitare, a volte è difficile interiorizzare le scottature e avere il coraggio di affrontare l'ignoto...
Non sto giustificando una tendenza sempre più massiccia che sembra vada verso la spersonalizzazione dei rapporti e verso il sesso come attività puramente fisica, però x me a volte è comprensibile.
T auguro d incontrare 1 xsona meno codarda e complimenti anche x' ribalti il luogo-comune che sia più maschile che femminile la ricerca di rapporti poco profondi...
Chiarezze
Grazie per i complimenti sempre parecchio graditi dall'autocompiaciuto ego del sottoscritto.
Quella che tu chiami "spersonalizzazione dei rapporti" è un trend che oggi costituisce la regola e che difficilmente potrà essere sovvertito.
Il problema penso sia semmai parlarsi chiaro, definendo dal principio i termini della contesa. In fondo reputo molto più onesto chi dice di volere solo "sesso" piuttosto che nascondere questa esigenza fisica dietro a un rapporto destinato dal prinicipio a non finire bene...
è vero
ciao, la tua opinione sul fatto che non possa essere sovvertita questa triste tendenza, forse oltre che pessimistica è realistica, xò x me niente è irreversibile o immutabile no?
Forse si andrà sempre peggio (ugh...) ma Goethe diceva "Sxare è sempre meglio che nn sxare, x' CHI PUO' CALCOLARE IL POSSIBILE?" Va bè che era 1 irriducibile romantico...
Parentesi a parte la mia ulteriore domanda è: certo, stronzi e meschini/e sono coloro che sanno di volere solo le classiche "botte" e fingono altro, ma come 1 può saxe a priori (o quasi) che a 1 certo punto gli piglierà il panico, o non saprà come gestire qualcosa d profondo?!
X me c'è da distinguere tra le 2 tendenzecom entrambe preoccupanti e a macchia d'olio...
Io stessa ho avuto 1 padre k dopo il divorzio quando avevo 2 anni nn s è più fatto vivo e m accorgo k il mio vissuto m condiziona e m rende insicura nei rapporti...è più forte d me.
Scusa x l'effetto-stress ma era x farti capire l'altra interpretazione