sessualità celata...

Ho riletto il messaggio di Lea e, improvvisamente, ho ricordato un episodio della mia vita che la mente aveva completamente celato sotto una spessa coltre di oblio. Ero studente liceale durante l’annuale gita scolastica (non so se è rimasta questa consuetudine nelle scuole) e ho sperimentato l’unico rapporto omosessuale della mia vita. Con chi? Non con il mio compagno di banco dai baci appassionati ma con il mio brizzolato professore di lettere e filosofia. (ci accompagnava in veste di tutor affinché una compagnia di adolescenti scapestrati non si cacciasse nei guai…) Ora ricordo tutto come se fosse ieri: non so con quale pretesto costui, peraltro uomo di grande cultura e che stimavo moltissimo, si introdusse nella mia camera, sta di fatto che iniziò un tortuoso quanto fruttuoso avvicinamento al mio sesso. L’operazione gli riuscì perfettamente. Voi direte: “bravo scemo, non potevi scappare?” Eh no, non riuscii a scappare: ricordo che ero atterrito, impietrito più che dalla paura, dalla sorpresa per cui rimasi fermo al mio posto. E subii… Mi ricordo che la vergogna mi paralizzò. La vergogna scaturiva dalla consapevolezza che nonostante considerassi questa esperienza aberrante, nel mentre la vivevo provavo un piacere dolce e avviluppante, che mi impedì di sottrarmi al mio destino. .(io che non avevo nella testa nient’altro che il sesso delle mie compagne di classe, io che non facevo che sognare un’esperienza simile con la mia prof di storia dell’arte: una stragnocca da brivido!) Probabilmente si era scatenata nel mio giovane corpo una tempesta ormonale che la psiche non era in grado di controllare. Quando tutto fu terminato, il prof. uscì dalla stanza senza dire una parola e, io, cominciai a piangere come un vitello, umiliato, imprecando contro me stesso per la grande prova di forza mancata. Ci vollero giorni prima di “riprendermi” e ogni volta che pensavo all’accaduto diventavo paonazzo in volto e sentivo il cuore palpitare. Non riuscii più a guardarlo negli occhi, nonostante i miei voti in italiano e filosofia subissero un’inspiegabile impennata. (in realtà erano già alti: considerando il fatto sotto questo aspetto, sarebbe stato molto meglio il prof di matematica…) La confusione di Lea mi ha fatto riflettere sul fatto che ogni tanto, in questi anni, ho fantasticato su quali emozioni potrei trarre dall’incontro con un uomo, io che mi sono sempre considerato rigorosamente etero fino al midollo… Un dolcissimo bacio a tutte, Panda

Ciao Panda, veramente

Ciao Panda,
veramente sconcertante il ruolo del tuo prof sozzone... s sentono troppo spesso storie simili ma ancora m lasciano interdetta.
Come cazzo ha potuto? senza kiedere e poi violare il fragile e complesso rapporto studente-insegnante! (forse x' mia madre insegna sono sensibile sull'argomento), sarebbe da denucia a posteriori e se mettesse le sue manacce addosso a 1 ragazzino più sprovveduto?!
Com, al di là dell'indignazione -sxo condivisa!- è bello t t sia axto su una tematica delicata come l'attrazione x lo stesso sesso. T dici fosse "scatenamento ormonale" più o meno indirizzato, ma kissà, dovrei rifletterci x' forse anch'io ho provato ancora attrazione x mie amike o x donne incontrate nella mia vita.
Forse è normale (lasciando xdere l'eredità greca!) provare attrazione nn necessariamente omo in senso totale e concretizzabile... m dai materiale su cui scervellarmi (sxo nn letteralmente com!)...